La qualifica
La qualifica QC1 SaaS, attribuita direttamente dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, permette a SysAid di entrare ufficilamente nel Catalogo dei Servizi Cloud per la Pubblica Amministrazione e attesta il rigoroso rispetto degli standard di sicurezza, affidabilità e conformità stabiliti dall’ACN nel percorso di adozione del cloud all’interno della strategia hashtag#CloudFirst.
Con la qualifica di livello QC1, SysAid si impegna ad offrire soluzioni cloud di alto livello, supportando la PA nel raggiungimento dei propri obiettivi.
6 ragioni per scegliere
1) Offre funzionalità personalizzabili a seguito dell’implementazione iniziale.
2) Acquisisce in modo versatile i dati con input direttamente dalle fonti di cui hai bisogno.
3) È facile da integrare con altri sistemi aziendali e di gestione IT, sia tramite integrazioni predefinite che tramite l’API SysAid.
4) Genera Report dettagliati sulle performance IT, qualità del servizio, assets, task e molto altro.
5) È facile ed intuitivo.
6) È progettato secondo le migliori best practice ITIL per l’espansione dei processi di gestione dei servizi.
7) Puoi aggiungere moduli custom per migliorare le prestazioni aziendali e raggiungere KPI ottimali.
Strategia nazionale per la sicurezza
La difesa dei dati pubblici ha un’importanza cruciale, ma il tema va affrontato sapendo che il più delle volte la PA è fatta di Comuni o altri enti che non hanno risorse o competenze necessarie per proteggere bene i dati che gestiscono. A porre rimedio a tali limiti ci ha pensato nel 2021 Strategia Cloud Italia, Per questo l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e il Dipartimento per la trasformazione digitale hanno sviluppato nel 2021 una Strategia Cloud Italia, un atto con cui l’Italia si è data delle regole per creare un cloud nazionale su cui trasferire i dati di tutte le PA del Paese.
La strategia attribuisce un ruolo importante alle aziende private specializzate in servizi cloud che al termine di un percorso di qualificazione possono diventare fornitori delle PA e ospitare i dati di queste ultime sui loro data center. La strategia, infatti, si sviluppa lungo tre direttrici principali:
– classificazione dei dati e dei servizi, definendoli ordinari, critici o strategici in base al danno che una loro compromissione potrebbe provocare al Paese;
– qualificazione dei servizi cloud, svolta dall’ACN per regolamentare, da un punto di vista tecnico e amministrativo, l’acquisizione da parte delle PA di servizi cloud da fornitori privati;
– creazione di un Polo Strategico Nazionale, un’infrastruttura composta da 4 data center nazionali con massimi standard di sicurezza, chiamata a ospitare dati e servizi critici e strategici di tutte le PA centrali, delle ASL e delle principali PA locali.
Requisiti di qualificazione
Per poter erogare soluzioni cloud verso le Pubbliche Amministrazioni, un provider deve qualificare i propri servizi, inviando apposita richiesta all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Una volta conseguita la qualificazione, l’Agenzia inserisce la soluzione nel Cloud Marketplace, la piattaforma online che contiene il catalogo dei servizi cloud qualificati acquistabili dalle PA.
I requisiti richiesti per ottenere la qualificazione riguardano: sicurezza del servizio, capacità di elaborazione, affidabilità dell’infrastruttura e scalabilità, oltre al possesso di numerosi standard di qualità come: ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017, ISO/IEC 27018, ISO 22301 e ISO 20000.